Trecce da uomo: perché le tempie ti tirano ancora il giorno dopo

Homme de dos avec des tresses plaquées, une main terminant une natte

Due ore in poltrona, un bel risultato e tempie che tirano ancora il giorno dopo. Lo metti in conto come il prezzo da pagare? Eppure è proprio lì, e non settimane dopo, che si decide la salute della tua attaccatura.

La treccia aderente non è solo una scelta di stile. È un'acconciatura che lavora: tiene ferma la fibra capillare, elimina lo styling quotidiano e lascia in pace le lunghezze mentre la vita va avanti. A patto che venga realizzata su capelli preparati, e con la giusta tensione. I cinque stili che seguono si distinguono prima di tutto per la tecnica di suddivisione delle sezioni, e ognuno chiede qualcosa di diverso al parrucchiere come a chi lo porta. Prima della posa, il nostro tutorial passo dopo passo ripercorre le sei fasi del Rituel Texture®.

7-8 cmdi lunghezza sopra perché una treccia aderente tenga
0dolore ammesso: una posa che tira si rifà il giorno stesso
3segnali che dicono che la posa ha fatto il suo tempo

Gli uomini che entrano in salone non chiedono niente di straordinario. Vogliono un posto dove tornare regolarmente, e qualcuno davanti a loro che conosca davvero la loro texture. È questo che manca, molto più delle idee di acconciatura.

Ghana Elin, fondatrice

Cosa fa tenere una treccia aderente

Uomo con capelli crespi che porta trecce aderenti in linee dritte
Le righe nette non nascono da una treccia più stretta: nascono da sezioni regolari.

Tre condizioni governano tutto il resto, e nessuna è una questione di stile. La prima è la lunghezza: sotto i sette-otto centimetri sulla parte alta della testa, la ciocca scivola tra le dita del parrucchiere e la treccia si disfa in punta. La seconda è lo stato della fibra. Una treccia fatta su capelli secchi e fragili non protegge nulla: imprigiona la rottura.

La terza è la preparazione, ed è quella che si salta. Una treccia si fa su capelli asciutti, ma districati. La districatura ciadiana con le dita, sui capelli asciutti, apre il Rituel Texture® e basta a sciogliere i nodi prima della posa. A spezzare il capello non è il fatto che sia asciutto: è il pettine passato su capelli asciutti e senza prodotto. Questa sfumatura decide in che stato usciranno le tue lunghezze al momento della rimozione.

Stile 1Le cornrows, la linea dritta

Le trecce seguono linee parallele dalla fronte verso la nuca, rasoterra sul cuoio capelluto, e ogni ciocca viene ripresa da sotto man mano che la treccia avanza. È la base tecnica da cui deriva tutto il resto, e lo stile più versatile: va bene in ufficio come su un campo da gioco.

La sua difficoltà è invisibile a chi guarda il risultato: la tensione deve restare identica dalla fronte alla nuca, mentre la densità dei capelli cambia lungo il percorso. Un parrucchiere che stringe di più davanti, perché la linea parta ben dritta, fa sopportare lo sforzo alla zona più fragile della testa. Quando esci, controlla prima di tutto questo: il primo centimetro dopo la fronte deve essere il punto più morbido di tutta la testa.

Stile 2Le stitch braids, il rilievo

Una variante delle cornrows in cui la treccia è lavorata per segmenti successivi, il che crea un rilievo grafico e lascia separazioni perfettamente nette. È uno degli stili più richiesti, e quello in cui l'equivoco costa più caro: molti pensano che la nitidezza venga dalla stretta.

Viene dalla suddivisione. Un parrucchiere ottiene quelle righe con il pettine a coda, tracciando bande regolari prima di intrecciare e poi marcando ogni segmento con una ripresa corta. La tensione, invece, resta normale. Una stitch braid nitidissima che fa male non è fatta meglio di un'altra: è soltanto più stretta.

Stile 3Le trecce disegnate

Zigzag, curve, spirali: lo stesso gesto delle cornrows, ma le righe tracciano percorsi liberi. L'effetto è spettacolare e rompe subito con la regolarità delle linee parallele. È anche lo stile che richiede più mestiere.

Il motivo è meccanico. Ogni volta che la riga gira, la ciocca cambia direzione e il punto d'appoggio della trazione si sposta con lei: su una curva stretta, la tensione si concentra sul bordo esterno del tracciato, dove il capello viene tirato contro il suo verso di crescita. Un disegno riuscito distribuisce queste curve, uno frettoloso le accumula nello stesso punto, spesso sulle tempie.

Stile 4Le trecce con undercut

Lati rasati o sfumati, lunghezza mantenuta sopra e intrecciata. Il contrasto dà un aspetto molto strutturato, e i lati si possono ritoccare senza toccare le trecce. Il punto delicato è la giunzione: la prima linea, fatta appena sopra la parte rasata, non ha più capelli vicini con cui dividere lo sforzo e tira da sola su una fascia stretta. È lì che compaiono per primi i brufoletti, ed è quella la linea da far allentare, se qualcosa va allentato.

Stile 5Le cornrows con man bun

Le trecce vanno all'indietro e si raccolgono in uno chignon. Il viso è libero, la lunghezza intrecciata è raccolta invece di strisciare sul colletto. Resta il peso: uno chignon aggiunge una trazione costante, sempre nella stessa direzione, su radici già impegnate in una treccia. Tienilo morbido, un giorno più alto e un altro più basso, e scioglilo la sera. Fra tutte queste acconciature, è l'unica in cui l'affaticamento non viene dalle trecce in sé, ma da ciò che ci si aggiunge.

La tensione, l'unico vero criterio

Trecce disegnate a zigzag su un uomo con capelli crespi
Più la riga gira, più la trazione si sposta: un disegno libero richiede un parrucchiere sicuro del fatto suo.

Si cerca una durata massima, come se esistesse un numero di settimane oltre il quale l'acconciatura diventa pericolosa. Quel numero non esiste. A decidere sono la tensione al momento della posa, quello che ti dice la mattina dopo e lo stato della ricrescita.

La tensione si giudica subito. Una posa corretta può dare una sensazione di testa tirata per un'ora o due, il tempo che la pelle si assesti. Non provoca né dolore acuto, né formicolio alle tempie, né brufoletti alla base delle trecce. Se uno di questi segnali compare quando esci dal salone, fai rifare i contorni il giorno stesso, non alla posa successiva.

Una posa ben fatta si riconosce dal silenzio che lascia: niente tira, niente pizzica, ti dimentichi della testa. Tutto il resto è un segnale d'allarme, non qualcosa a cui abituarsi.

La ricrescita dà il secondo riferimento, ed è personale. Man mano che il capello cresce, la treccia non segue più la direzione in cui è stata fatta: il punto d'appoggio scivola verso la radice nuova, alla base si formano nodi, e la rimozione finisce per danneggiare più di quanto faccia portarla. Il momento dipende dalla velocità di crescita dei tuoi capelli e dalla finezza delle trecce, non dal calendario.

I tre segnali che dicono di fermarsi

  • La tensione è ancora presente al risveglio, uno o due giorni dopo la posa.
  • Alla base delle trecce compaiono brufoletti, crosticine o dolore al tatto.
  • La ricrescita è tale che le trecce si staccano dal cuoio capelluto e tirano sulle radici nuove.

Se l'attaccatura si dirada, se i capelli sulle tempie si fanno radi o tardano a ricrescere, è un dermatologo che devi consultare, non un nuovo prodotto. La tensione ripetuta su questa zona è il meccanismo riconosciuto dell'alopecia da trazione, documentata nelle persone che portano regolarmente trecce e cornrows (Khumalo et al., Journal of the American Academy of Dermatology, 2008). Individuata presto, quando il follicolo è solo irritato, regredisce. Se la si lascia insediare, lascia un'attaccatura che non sempre si riempie di nuovo.

Tra la posa e la rimozione

Le trecce non ti esonerano dal prenderti cura del cuoio capelluto: lo rendono solo meno accessibile. Bastano tre gesti, e nessuno richiede acquisti in più.

Lavare, anche sotto le trecce

Lo Shampoo Riparatore, diluito in un flacone applicatore, si applica direttamente sulle righe. Massaggia con i polpastrelli, mai con le unghie, risciacqua più a lungo di quanto credi necessario, poi asciuga completamente: un cuoio capelluto rimasto umido sotto le trecce si irrita in pochi giorni.

Idratare senza appesantire

La Crema Modellante, in piccola quantità sulle lunghezze intrecciate e sul cuoio capelluto, mantiene la fibra elastica senza lasciare pellicola. Gli oli densi applicati alla radice fanno il contrario: restano in superficie e trattengono la polvere tra le trecce.

Proteggere la notte

Il cotone del cuscino assorbe l'acqua del capello e crea attriti che rendono le trecce crespe in poche notti. Un foulard di seta o un durag di raso, con una federa di seta, risolve la questione.

Per tutto ciò che viene prima e dopo la posa, lavaggio, asciugatura e idratazione quotidiana, il nostro articolo sulla routine capillare maschile riprende i passaggi nel dettaglio.

Un dubbio sullo stato dei tuoi contorni?

Le nostre esperte guardano con te, online, cosa ha lasciato l'ultima posa sull'attaccatura e sulle tempie. Per una zona che non si ripopola, il dermatologo resta la persona da consultare.

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Domande frequenti

Per quanto tempo si possono tenere le trecce da uomo?
Non esiste una durata unica. Decidono tre condizioni: la tensione al momento della posa, quello che senti la mattina dopo e lo stato della ricrescita. Appena le trecce si staccano dal cuoio capelluto e tirano sulle radici nuove, toglierle diventa più dannoso che portarle.
Quanto devono essere lunghi i capelli per fare le trecce?
Circa sette-otto centimetri sulla parte alta della testa. Sotto, la ciocca scivola e la treccia si disfa in punta. I twist possono fare da transizione finché arriva la lunghezza.
Come si lavano i capelli con le trecce aderenti?
Con Lo Shampoo Riparatore diluito in un flacone applicatore, applicato direttamente sulle righe. Massaggia con i polpastrelli, risciacqua abbondantemente e asciuga completamente. Un cuoio capelluto che resta umido sotto le trecce si irrita in fretta.
Le trecce fanno crescere i capelli?
No, non cambiano la velocità di crescita. Aiutano a conservare la lunghezza già guadagnata eliminando la manipolazione quotidiana, e quindi la rottura. Leggi i nostri consigli per mantenere la lunghezza.
Cosa fare se le trecce prudono?
Un prurito diffuso, che si instaura nel corso dei giorni, segnala un cuoio capelluto secco o carico di residui: lava le righe e massaggia invece di grattare. Bruciore, brufoletti o crosticine comparsi subito dopo la posa dipendono da una tensione eccessiva o da una reazione alle extension, e le trecce vanno tolte.

Per approfondire

Fonti

  • Khumalo N. P. et al., «Determinants of marginal traction alopecia in African girls and women», Journal of the American Academy of Dermatology, 2008.