La mattina la definizione è netta. A mezzogiorno le ciocche sono diventate bianche sui bordi. La sera i tuoi capelli scricchiolano e una ciocca cede sotto la mano. È l’effetto cartonato, e raramente dipende dal gel.
Un gel fissa una forma, non la nutre, ed è proprio per questo che funziona: tiene ciò che gli si affida. Su una fibra preparata prolunga un’acconciatura di parecchi giorni; su una fibra secca fissa la secchezza così com’è. Ecco tre gel vegetali da preparare a casa, con ciò che fa ciascuno, a chi è adatto e quanto si conserva. Per ciò che deve succedere prima, il nostro tutorial passo dopo passo descrive le sei tappe del Rituel Texture®.
Quando preparo un gel di lino ritrovo un gesto dell’infanzia. Pestavamo le foglie e i fiori di ibisco finché il composto filava tra le dita, ed è esattamente questa la consistenza che si cerca: un’acqua addensata dalla pianta, che fa scivolare la ciocca mentre la si lavora e poi la tiene asciugando. Un gel non nutre. Mantiene, ed è già molto.
Ghana Elin, fondatriceCosa cambia un gel vegetale
Un gel del commercio fissa per lo più grazie a polimeri e alcol. L’alcol ha un vantaggio reale, evapora in fretta, ed è ciò che fissa un’acconciatura in pochi minuti. Ha anche un costo: andandosene, porta via una parte dell’acqua della fibra. Su una chioma crespa, la cui spirale frena già la discesa del sebo verso le punte, il conto arriva nel giro di qualche settimana, con ciocche ruvide e punte che si spezzano.
Un gel vegetale funziona in un altro modo. È fatto di acqua addensata dalle mucillagini, le sostanze viscose che semi e foglie rilasciano con la cottura o la triturazione. Asciugando, quest’acqua forma attorno alla ciocca una guaina morbida che mantiene la forma senza irrigidirla. La si rompe stropicciando i capelli tra i palmi una volta asciutti, e non lascia né polvere bianca né sensazione di crosta.
Il segnale si legge alla fine dell’asciugatura: una ciocca che si piega sotto il dito e torna su, oppure una ciocca che scricchiola e diventa bianca dove ha sfregato. Se senti i tuoi capelli prima ancora di toccarli, cambia gel, o cambia dose.
Gel 1Il gel di lino, il più tenace

È il più fissante dei tre, e quello che contiene meglio l’effetto crespo su una chioma folta. È adatto alle acconciature la cui forma deve durare: twist, trecce aderenti, chignon pulito, o una definizione che si vuole ritrovare intatta il giorno dopo.
La preparazione richiede attenzione su un solo punto, quello che tutti scoprono a proprie spese la prima volta. Conta circa venti grammi di semi di lino per quattro bicchieri d’acqua, porta a ebollizione, poi lascia addensare a fuoco basso finché il composto fila ricadendo dal cucchiaio. Filtra in quel preciso momento, finché è caldo e fluido: una volta freddo diventa impossibile da filtrare, ed è per questo che si finisce per buttare l’intera pentola. Una settimana in frigorifero in un barattolo chiuso, non di più.
All’applicazione basta una nocciola per sezione, lavorata su una ciocca ancora grondante. Se fa palline sotto le dita invece di scivolare, ce n’è troppo, o la ciocca non è più abbastanza bagnata: ribagnala invece di aggiungere prodotto.
Gel 2Il gel d’avena, il più delicato
La sua consistenza si avvicina a quella di un balsamo: più cremosa, meno tenace, piuttosto districante. È il gel delle chiome fini e di chi sopporta male la sensazione di guaina. È anche il più ricco dei tre, quindi quello che appesantisce più in fretta se la mano è generosa.
Fai bollire dei fiocchi d’avena in acqua, lascia addensare qualche minuto, filtra, lascia raffreddare coperto. Una settimana al fresco. I fiocchi recuperati si conservano un giorno o due per uno scrub per il corpo.
Il dosaggio si giudica all’asciugatura, non all’applicazione. Inizia con una piccola quantità su una sola sezione, lascia asciugare completamente e guarda prima di trattare il resto della testa. Ben dosato, questo gel dà ciocche morbide; troppo dosato, ciocche molli che ricadono dopo due ore.
Gel 3Il gel d’aloe, il più versatile

Composto in larghissima parte d’acqua, ammorbidisce e si tollera bene sia sulle lunghezze sia sul cuoio capelluto. È il più morbido dei tre: disegna senza irrigidire, il che lo rende la scelta giusta quando si cerca movimento, o quando si vogliono lisciare i contorni senza indurire il resto.
Se lo compri, verifica che l’aloe sia al primo posto nella lista degli ingredienti: molti gel venduti come tali sono soprattutto acqua e alcol. Se lo prepari, taglia la foglia per il lungo, lascia prima colare la linfa gialla sotto la buccia, che è irritante, sciacqua la polpa, frulla, poi filtra finemente: le particelle non filtrate riaffiorano come residui bianchi all’asciugatura. Tre giorni in frigorifero, non di più.
Un’avvertenza, infine, che vale per tutti e tre: su un cuoio capelluto irritato, graffiato dal prurito o coperto di piccole crosticine, non si mette nulla. Bisogna prima curare la causa, e il nostro articolo sul prurito del cuoio capelluto spiega come fare.
Cosa succede prima del gel
Un gel riuscito è un gel applicato su una fibra già idratata. È l’ordine a fare la differenza, molto più della ricetta. Il Rituel Texture® completo, ogni sette-dieci giorni, comincia con la districatura ciadiana, con le dita e sui capelli asciutti, sezione per sezione. Viene poi la Detox Idratante: una detersione chiarificante delicata, poi Lo Shampoo Riparatore. La Maschera Riparatrice viene poi massaggiata dalle punte verso le radici e lasciata in posa dieci minuti, sotto una cuffia se ne hai una. Solo a quel punto, sui capelli avvolti dal trattamento, entra in scena il pettine, con Il Pettine Man Dol’.
La Crema Modellante si applica dopo il risciacquo, sui capelli umidi. Aiuta a mantenere l’idratazione apportata dal lavaggio, ed è lei, non il gel, che la fibra conserva nei giorni successivi. Il gel arriva sopra, per ultimo, per tenere la forma scelta. Messo direttamente su una ciocca secca e nuda, fissa la secchezza: la definizione è spettacolare il primo giorno e la ciocca si spezza il secondo. Per collocare ogni prodotto, vedi il nostro confronto crema modellante, leave-in o gel.
Una parola sulla detersione chiarificante, spesso fraintesa: non è un recupero che ci si concede ogni tanto. Apre ogni routine completa, ed è ciò che permette di usare un gel regolarmente senza che la fibra si appesantisca.
Dosare, applicare, far durare
Il gesto conta quanto il prodotto. Si lavora sui capelli molto bagnati, sezione per sezione, avvolgendo la ciocca dalla radice alla punta invece di sfregare. Una nocciola per sezione su una chioma media, la metà sui capelli fini. Quando la si lascia, la ciocca deve essere liscia e pesante d’acqua, non appiccicosa.
Poi non si tocca più, ed è la parte difficile: ogni passaggio di mano durante l’asciugatura crea un effetto crespo che il gel fisserà con la stessa cura della definizione. Tra due routine l’asciugatura all’aria va benissimo. Una volta che i capelli sono perfettamente asciutti, e solo allora, si rompe la guaina con una goccia di olio leggero nel cavo delle mani.
Nei giorni successivi non si ricomincia: niente testa ribagnata per ravvivare la definizione, niente strato di gel sopra quello precedente. Un’acconciatura fatta su una fibra preparata dura tre o quattro giorni, ed è la notte a farla durare: qualche treccia morbida, un foulard di seta, una federa di seta.
Cosa un gel non farà
Non idrata in profondità, anche se preparato con acqua e piante: quell’acqua evapora asciugando, e ciò che resta è la guaina. Non ripara nulla e non sostituisce nessuna delle tappe che lo precedono. Un gel messo su capelli che non vedono una maschera da un mese regala un bel primo giorno e un risveglio difficile.
Né una tecnica di styling basta da sola a definire di più una chioma crespa. Il plopping e lo scrunching, spesso consigliati con i gel, sono stati pensati per i capelli mossi e danno poco su una texture crespa. Per ricci definiti e mobili senza perdere lunghezza, il metodo della Maison è il Rituel Définition®, che si pratica in salone.
Gli errori più frequenti
- Applicare il gel sui capelli asciutti, o senza La Crema Modellante sotto.
- Scegliere un gel con l’alcol tra i primi tre ingredienti.
- Filtrare il gel di lino una volta freddo, quando non è più filtrabile.
- Tenere una preparazione fatta in casa oltre la sua scadenza: un odore acido impone di buttarla.
- Ribagnare la testa ogni mattina per ravvivare la definizione.
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